I Vigneti del Barolo

Arborina o Arborine

La vista migliore di questo vigneto si ha dalla collina del Monfalletto.

Le Arborine occupano il versante che partendo dal limitare di borgata Pozzo si distende fin sopra le case del Ciotto, passando attraverso la poppa di Cascina Nuova, con andamento Est, Sud, Est. L’altitudine media è di 279 metri.

Bricco Chiesa

Alla sommità di questa collinetta, a 287 metri, s’innalza la chiesa parrocchiale di Santa Maria in Plaustra che dà il nome a tutta la frazione.

I vigneti occupano il versante a levante e i confini sono definiti per ampia parte dalla strada provinciale che sale a La Morra.

Bricco Luciani

La sottozona si estende a monte della cascina Luciani fin sotto la borgata Gancia e assume dei confini a tenaglia, per assecondare la pendenza del terreno che lungo la strada provinciale prende il sole a Sud, mentre nel versante superiore lo prende a Est, Sud-Est.

L’altitudine media si colloca sui 250 metri

Bricco Manescotto

Della collina del Manescotto la sottozona comprende il versante a levante, da circa 240 a 270 metri d’altitudine.

Lo sguardo d’insieme di questo vigneto si ha dalla strada di fondovalle Alba-La Morra.

Bricco Rocca

La sottozona si estende a ridosso dell’omonima borgata e comprende la fascia più alta della collinetta che culmina a 254 metri. L’esposizione gira da Est a SudEst.

In mezzo ai filari si erge un piccolo casotto degli attrezzi dove sono sepolti, sin dall’Ottocento, due monaci del vicino convento di Marcenasco: i due fratelli hanno scelto questo luogo di pace, in mezzo alle vigne, per accogliere meglio il Padre Eterno nel giorno della Risurrezione.

Bricco Manzoni

Dietro la cascina omonima si eleva una collinetta alta circa 250 metri, il primo gradino dell’ampio promontorio lamorrese: qui i vigneti prendono il sole del mattino e si possono osservare nella loro piena estensione dalla provinciale sottostante Alba-Barolo.

Bricco San Biagio

Il bricco di San Biagio s’erge pacioccoso e tondeggiante fra Santa Maria e l’Annunziata.

Qui un tempo viveva una piccola comunità di suore, ma che sia storia o leggenda non è ancora dato sapere, essendo scomparsa ogni traccia. I vigneti occupano il versante di levante fra i 260 e i 290 metri d’altezza, girando da Est a Sud.

Brunate o Brinate

Brinata è scritto sull’antico catasto del 1477 presso gli archivi comunali, Brinà è la dizione nel dialetto locale.

La parte più estesa di questa pluriblasonata sottozona si trova a monte, nel territorio comunale di La Morra, mentre la piccola porzione a valle è collocata nel comune di Barolo. Il vigneto è delineato dalle strade di Fontanazza e di Cerequio a monte, da due rii a valle.

Da un’altezza massima che sfiora i 400 metri, si scende ai 353 della Fontanazza Superiore fino ai 329 della Cascina Zocchetta di Barolo. L’esposizione è quasi sempre pieno Sud, a volte Sud-Est.

Il terreno è tufaceo, argilloso-calcareo, mescolato a sabbia e a ciotoli.

Capalot

Il vigneto prende il sole del mattino e guarda la sottostante frazione di Santa Maria.

Giace, in media, al di sopra dei 300 metri. Si trova sulla sinistra della strada che scende da La Morra a Santa Maria.

Case Nere

Un piccolo scudo incuneato fra Fossati, Serra e Cerequio: questa è la sottozona Case Nere, in dialetto Ca’ neire, case bruciate in un lontano incendio.

Ma anche terra ballerina, in continuo movimento franoso come attesta qualche filare a zigzag.

L’esposizione è a Sud-Est, l’altitudine di 350 metri.

Cerequio

Un altro grande cru lamorrese, già citato nei catasti d’inizio Cinquecento.

Al centro di esso vi è la borgata omonima a circa 350 metri d’altezza. Si trova a fianco delle Brunate e ne segue l’esposizione ora a Est, ora a Sud-Est, ora a Sud. La vista migliore di questo vigneto si ha dalla strada che risale verso Barolo proveniente da Alba.

E’ un percorso da fare perché davanti a voi si estende la collina lamorrese completamente vitata: con un sol colpo d’occhio s’abbracciano i cm che vanno dai Fossati fino alle Brunate, con al centro Cerequio il magnifico

Ciocchini

E’ un piccolo vigneto ai confini lamorresi a valle della frazione di Santa Maria.

L’esposizione è a mezzogiorno; l’altitudine sui 200 metri. E’ raggiungibile dal cosiddetto bivio del peso sulla strada Santa Maria-Alba.

Conca dell'Annunziata

Già possedimento del cinquecentesco convento benedettino di Marcenasco che si trova alle sue spalle, questo cru s’allarga a catino sotto l’ampia curva della provinciale che sale a La Morra in prossimità della frazione Annunziata.

La vigna gode di un microclima favorevole; la sua esposizione va da Sud a Sud-Est; l’altitudine media è di 250 metri.

Fossati

Il vigneto si estende a valle della provinciale per Barolo e scende un po’ nel territorio di questo comune. Ai confini è collocata una cascina diroccata e in abbandono, traccia evidente di vita passata.

L’altitudine varia dai 420 ai 370 metri; l’esposizione è mediamente Sud-Est.

Galina

La strada proveniente da La Morra, prima di immettersi nell’abitato di Santa Maria, fa un’ampia curva sulla destra. Ecco, qui s’allarga, a valle della strada, il vigneto Galina che va a congiungersi con quello di Bricco Chiesa, mentre a monte è ubicata la vigna Capalot.

Il cru Galina, di piccola estensione, ha un’altezza media di 280 metri u un’esposizione a levante.

Gattera

Il culmine di questo vigneto è il Monfalletto, un bricco di 299 metri d’altezza. Il toponimo Gattera è già rintraccia bile nella carte catastali de11340 quale “Gateria”. Il vigneto si espande a catino a raccogliere i soli del mattino e di mezzogiorno.

L’imponenete cedro del Libano che svetta sul Monfalletto fu messo a dimora dai Falletti nella seconda metà dell’Ottocento. La sottozona comprende anche le Turne e le Turnote, poste sul versante collinare che raggiunge la frazione dell’Annunziata.

L’altitudine va dai 250 ai 300 metri. Turna, in dialetto, significa un insieme di filari a gira poggio delimitato a destra e a sinistra da una capezzagna.

Giachini

Questo piccolo cru si estende a valle del piano di San Martino e della vecchia cascina Giachini. Guardando a Sud-Est si dirige verso la sottostante cascina del Gallinotto sfiorando il vigneto Rocche dell’Annunziata nei pressi del ciabot ‘d Can.

I Giachini si collocano fra i 240 e i 270 metri d’altezza.

La Serra

Del versante collinare di levante a forma di triangolo, La Serra corrisponde al vertice superiore, mentre la base è determinata dai Fossati, Case Nere, Cerequio e Binate.

I confini di questo cru, in alto, sono la strada provinciale per Barolo e quella vicinale per Cerequio. L’sposizione è a Est, Sud-Est; l’altezza media sfiora i 400 metri.

Rive o Bettolotti

Questo storico vigneto è conosciuto col nome Bettolotti dalla vicina borgata.

Alla fine del secolo scorso, qui, Luigi Parà sperimentò un nuovo tipo d’impiantamento di nebbioli da Barolo. A ricordo di quella impresa è ancora in piedi la torre-specola dalla quale il cavaliere controllava i manovali.

Esposizione a Sud-Est, altezza media sui 250 metri. La Vigna appare in tutta la sua imponenza dalla strada provinciale che da Alba porta a Santa Maria.

Rocche dell'Annunziata

Il fronte delle Rocche parte dalla cascina Costamagna, metri 347 d’altezza e arriva al ciabot ‘d Can, metri 320, per scendere poi nella valletta di fronte alla borgata Torriglione fino a 250 metri.

L’esposizione a Sud-Est nel versante delle Rocche dei Costamagna e a valle della strada del Botolo, mentre la fascia che si estende sotto il ciabot ‘d Can presenta un mezzogiorno pieno nelle Rocchette per poi piegare Sud-Ovest nella parte a monte. Grande Cru, grande storia: Rocha (1477), Rocheta (1200), Turriglum (1477)

Rocchettevino

Strano toponimo, questo, che forse non significa affatto le piccole rocche,  ma è bello crederci. La strada che porta Santa Maria delimita la parte superiore; a valle confina col cru Roggeri.

Dalla curva del ciabot Berton si ha un bel colpo d’occhio. Il vigneto guarda a levanti dai 300 metri d’altezza ai 250.

Roere

La sottozona comprende il fronte collinare esposto a levante della valletta di Plaustra valle della borgata Silio fino a ridosso della borgata Ciocchini.

Le altezze massime sono di 282 metri alle Braide e 250 metri alle Roere. E’ un sorì del mattino.

Roggeri

E’ una piccola sottozona che comprende i vigneti esposti a levante del breve versante collinare posto fra il cru Rocchettevino, a monte, e la borgata Roggeri, in basso.

Roncaglie

Già nel 1200 la zona fu dissodata come dice il toponimo risalente al latino ad runcandum.

Le due cascine di Roncaglia Soprana (379 metri d’altezza) e Roncaglia Sottana (276 metri) rappresentano i due poli di questa sottozona che scende poi sin quasi a ridosso della borgata Silio.

Esposizione Sud-Est nella parte superiore, volgente ad Est in quella inferiore.

Sarmassa

E’ un piccolo cru a ridosso dell’abitato di Santa Maria, fra la strada dei Bettolotti e la provinciale sottostante.

Esposizione Sud-Est, altezza massima 270 metri.

Serra dei Turchi

Durante le invasioni dei Saraceni di un millennio fa una loro colonia si fermò su questo piccolo promontorio sulla pianura albese.

Il versante collinare più interessaqnte è quello a levante, che s’attacca al Bricco di San Biagio.

L’altezza massima è di 265 metri.

Silio

Si tratta di un piccolo cm a valle de borgata Silio, su di un versante mediamente a Sud-Est. Altezza massima 280 metri.

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